Variabilità e reversibilità dei difetti visivi


Le osservazioni che sono alla base del metodo Bates infrangono una delle comuni credenze nel campo dei problemi visivi, quella relativa alla loro irreversibilità.

Probabilmente la maggior parte di quanti sono affetti da questo tipo di problemi, ritengono, sulla base delle convinzioni diffuse, di dover unicamente rassegnarsi a convivere con una vista mediocre o pessima, custodendo come un sogno irrealizzabile, o addirittura inconcepibile, il desiderio di tornare a godere di una vista normale senza alcun tipo di ausilio esterno.

La continua e inflessibile dedizione del dr. Bates alla ricerca scientifica in campo oftalmico, lo indusse a molteplici sperimentazioni e a svariate considerazioni, spesso contrastanti con le teorie consolidatesi in precedenza. Fa simpatia immaginarlo, in compagnia dell'inseparabile retinoscopio, intento a cogliere le tracce prodotte dai vari errori di rifrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia) nello sguardo delle persone alle prese con le più svariate occupazioni. Proprio in conseguenza di quella continua sperimentazione e di uno studio incessante, gli fu possibile individuare le situazioni e i comportamenti da cui origina la visione anormale.

Questo medico dimostrò quindi, con evidenza, che lo stato di rifrazione dell'occhio non è un dato immodificabile , nemmeno nel brevissimo periodo, essendo suscettibile di cambiamenti e adattamenti continui. E' pertanto impossibile pervenire ad una misurazione precisa ed inequivocabile del difetto visivo di un qualsiasi individuo, come reso evidente dalle diverse e discordanti prescrizioni oculistiche che dottori differenti, nel corso di esami del visus successivi, compileranno a favore del medesimo paziente.

Al contrario, l'utilizzo ininterrotto di occhiali, obbliga il sistema visivo a produrre costantemente proprio il tipo di difetto visivo corretto dalle lenti indossate e, ovviamente, nella medesima gradazione delle lenti stesse.

Il dr. Bates, grazie al paziente lavoro di anni con l'ausilio del suo fido strumento di lavoro, è stato in grado di individuare alcuni accorgimenti, di una sconcertante banalità e semplicità di esecuzione, che, se praticati con regolarità e buona disposizione, consentono a chiunque, in un arco di tempo variabile, di recuperare la naturale efficienza dell'apparato visivo.

Cercheremo di illustrarli singolarmente e dettagliatamente attraverso questo blog.

Postato Venerdì 17 dicembre 2004 da Laura


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