La memoria

La memoria è una componente essenziale della visione. In accordo con il pensiero del dottor Bates, utilizzando determinate tecniche, essa può essere migliorata e costituire così un ottimo ausilio per la nostra vista. Questo scritto vuole essere per tutti un semplice aiuto pratico in questa direzione.

Il modo migliore per allenare la memoria è ricordarsi qualcosa di veramente molto facile: il proprio nome, un volto amico, un oggetto familiare, un colore. Quando tentiamo di ricordare qualcosa di più complicato, inevitabilmente si presenta lo sforzo, la tensione, cioè proprio quello che deve essere evitato. Tutti noi abbiamo ben presente un fenomeno singolare: dimenticare qualcosa che si sa di conoscere alla perfezione.Può trattarsi del nome di una persona, di una data oppure di un indirizzo o della risposta ad una qualsiasi, banale, domanda...

Di solito, quanto più ci si sforza di ricordare, tentando duramente e caparbiamente di riportare alla luce la nozione, tanto meno si ha successo. Si finisce pertanto col desistere da questa ostinata stimolazione della memoria, anche se la nostra mente di fatto continua a ricercare il dato memorizzato e, senza l'influenza di un'attività cosciente, finisce immancabilmente per trovarlo. Ecco che allora, proprio quando sembrava ormai impossibile, il dato affiora e se ne produce il ricordo.

Questo è stato possibile in quanto la mente "ha mollato la presa", se n'è, per cosi dire, infischiata, e ciò ha prodotto la liberazione dell'energia che sottende alla memoria. Badate bene a non sottovalutare tale energia, essa, tramite il meccanismo della rimozione, è responsabile di tanti guai psicologici. La memoria, se viene "costretta" o "deviata", può trattenere quantità enormi di energie psichiche.

Con queste premesse, possiamo dedicarci allo sviluppo della memoria, imparando a ricordare qualsiasi cosa, una parte per volta, al meglio. Ad esempio se vogliamo ricordare un pavimento, non potremo ricordarlo tutto allo stesso tempo. In mente non possiamo trattenere l'immagine di un angolo destro e di uno sinistro simultaneamente, ciò costituisce uno sforzo, esattamente come se guardassimo un pavimento cercando di vederne entrambi i lati. Provate e sperimenterete che è proprio così! Anche per un volto, possiamo osservarlo cominciando dalla fronte, passando al naso, spostandoci all'occhio destro e quindi al sinistro, poi al labbro superiore e all'inferiore, indi al mento e infine potremo indugiare sulla forma del viso, sui capelli eccetera. Se ne abbiamo invece una visione istantanea e globale questa non sarà mai accurata. Anche in questo caso, provare per credere!

Prendendo ora in considerazione le lettere, quanti di voi sono in grado di ricordarne la forma minuscola senza guardarla su un giornale? Nessuno o quasi. Potete verificarlo con l'intero alfabeto. E anche così, quanti sono in grado di rievocare la sola forma del bianco racchiuso nel nero dei caratteri di stampa? Chiudete gli occhi e ricordate una qualsiasi lettera minuscola. Se fallite, sappiate che siete in buona compagnia!

Per il nostro scopo è però utile semplificare al massimo l'elemento da utilizzare per il potenziamento di memoria e vista, per cui di solito si ricorre preferibilmente al colore nero, che non è modificabile da luce o da altri fattori, oltre ad essere reperibile pressocche' ovunque.

Esecuzione Corretta


Guardate una lettera per 1 o 2 secondi, notate il colore nero e chiudete gli occhi. Tenendo in mente il nero, spostatevi da una parte all'altra di questo nero e cercate di vedere; di conseguenza, il punto guardato in precedenza meno nero di quello che state guardando che, in quell'attimo, sarà percepito come più nero.

Se non riuscite, immaginatevi di spostarvi con lo sguardo da un'area nera ad un'altra, ancora più nera.

Questo spostamento comporterà uno slittamento dell'immagine della lettera, cercate di rendervene conto. Se guardate verso il basso, la lettera sembrerà spostarsi verso l'alto e viceversa. Questa è un'illusione benefica, il dondolìo corto della lettera. Questo movimento è breve, lento e molto rilassante.

Provate a mantenere nella vostra mente il più possibile questa lettera e il suo colore nero, senza esercitare sforzo alcuno. Fate caso che, se fermate il dondolio sopra descritto, la lettera e il colore spariranno dalla vostra mente e dovrete ripetere tutto il procedimento.

Controllate spesso con una tabella di Snellen a portata di mano il vostro colore nero in memoria. Se siete tesi, eseguite un po’ di palming, ripensando a cose piacevoli e facili da ricordare (non pensate ai vostri guai, per carità, oppure otterrete l'effetto opposto!).

Appena avrete acquisito un po’ di sicurezza e un grado soddisfacente di nero, eseguite questo esercizio ad occhi aperti, cercando via via di mantenere un po’ più a lungo il ricordo in memoria.

Errori Comuni


Se vi sembra impossibile, ve lo dico fin d'ora, sbagliate! E' possibilissimo e nemmeno troppo difficile, basta farlo. A volte ci si blocca perchè non si eseguono le tecniche, ci pensiamo su e decidiamo che per noi non è possibile. Questo è un guaio anche per altri aspetti del metodo. Molti affermano di non esserne capaci, di non riuscirci, senza nemmeno aver provato. Ciò vanifica l'impegno che altri hanno profuso, primo fra tutti il dottor Bates.

Evitate di sforzarvi, se non ricordate l'oggetto, mollatelo e passate ad altri oppure alle lettere o al nero delle lettere! Il senso è proprio questo: la memoria si rafforza se non c'è interferenza della mente cosciente.


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Rivista mensile
edita dal dr. Bates

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