Salve
Postata sul gruppo Visus da NickWar, Lunedì 20 Gennaio 2003




Salve a tutti, mi chiamo Nicolò e sono nuovo della lista. Pratico il metodo Bates da un paio d'anni, sono miope e astigmatico. Non porto occhiali fin dalla settimana dopo aver letto il libro di Bates e sto cercando di guarire definitivamente, spero anche con il vostro aiuto. Ho letto qualche messaggio, tra cui gli ultimi, sulla luce del sole.

Su un libro non sospetto, che parla di evoluzione, l'autore riporta che Goethe una volta definì l'occhio "solare", intendendo con ciò che l'occhio umano si era evoluto sotto l'azione del sole, era stato modellato da esso. Non stento a crederci, visto che in altre specie animali, abituate a vivere al buio, sottoterra o negli abissi marini, l'organo della vista o è atrofizzato o è abnormemente sviluppato. Certe specie sviluppano persino la capacità di emettere luce esse stesse.

L'uomo, unico animale eretto, non ha un'organo della vista adattato al sole? Mi sembra una sciocchezza. La fotofobia moderna è qualcosa di nuovo, di recentissimo, roba da esigenze commerciali, da "business miliardario" ...

Niente può nuocere alla vista se la mente è rilassata, se è libera da tensione e da sforzo per vedere. Il nostro male, non solo per quel che riguarda la vista, è lo stress. Eliminando lo stress, l'occhio guarisce.

Io sono uno di quei folli che guardano il sole direttamente, dondolandosi col corpo o con la sola testa. Non sono cieco, non ho problemi, ci vedo sempre meglio e per un tempo sempre maggiore.

Una precisazione: non sono un fanatico o un'estremista, se compio certi esercizi ho le mie buone ragioni. Magari ne riparleremo in seguito.

Mi preme ribadire questo concetto: niente può danneggiare la vista! Nè il sole, nè il leggere da vicino, nè il leggere caratteri piccoli, nè una scarsa illuminazione.

E però, tutto può danneggiare la vista, se somatizziamo a livello degli occhi, se le nostre tensioni trovano questo sbocco, se insomma sforziamo i nostri occhi per vedere.

Se io guardo il sole senza ansie, rilassandomi piacevolmente, non potrò esserne danneggiato, anzi è probabile che guidando di notte i fari delle macchine non mi abbaglino (vero,ho eliminato tutti i problemi di visione notturna così).

Se leggo caratteri piccoli in condizioni di scarsa illuminazione senza tensione, la lettura non avrà effetti negativi, anzi, in condizioni normali sarò in grado di leggere lettere lontanissime che prima non vedevo nemmeno.

Se guardo da vicino qualcosa in condizioni di rilassamento, oltre a vedere avrò anche fatto un esercizio utile per la mia capacità d'accomodazione.

Altrimenti, se questo non dovesse essere vero, si smonterebbero tutti i presupposti del metodo Bates.

Egli addirittura consiglia di esercitarsi in condizioni avverse, difficili. Unica raccomandazione: eliminare la tensione.

La tensione è l'unica colpevole, lo sforzo per vedere.

Molti si lamentano di non riuscire a visualizzare un punto nero o un campo visivo nero. Bates ha già detto da cosa questo dipende, ma quanti praticanti lo tengono in considerazione? Quanti eliminano la tensione ? Quanti invece cercano di eliminare la tensione con un'altra tensione?

Saluti,
Nicolò

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Rivista mensile
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