Gli errori del Sistema Bates (1956)
di Philip Pollack, O.D.

Nel "De Oculis", un manuale medioevale costituito da lezioni a studenti di medicina, Benevenutus Grassus di Gerusalemme, il maggiore oculista e chirurgo del Medio Evo, descrisse la sua cura, per una "nebbia davanti alle pupille", come segue:

In questa situazione, io prescrivero', per tua informazione, una cura meravigliosa, risultato della mia esperienza in casi simili. Prendi una pietra preziosa di quelle che chiamiamo zaffiro. Riducila completamente in polvere in un mortaio metallico e riponila in un vaso d'oro. Mettine un poco nell'occhio del paziente ogni giorno e sara' presto guarito [1]

Per molti aspetti, questa citazione assomiglia a molti passaggi di "Vista Perfetta Senza Occhiali". Benevenutus visse in una eta' prescientifica quando i metodi oggettivi della ricerca medica erano poco conosciuti o praticati. Le sue lezioni sono piene di giudizi ex catedra, non supportati dal parere o dalle osservazioni di altri ricercatori. Sono imposti con affermazioni dogmatiche di cure miracolose nella pratica professionale - affermazioni che devono essere accettate per fede, visto che egli porta ben poche prove o evidenze oltre all'autorita' della sua reputazione. Le stesse qualita' caratterizzano il libro del dr. Bates. Come mostreremo in questo capitolo, i pochi esperimenti che egli descrive si sono dimostrati rozzi; egli non sembra avesse capito come usare il retinoscopio per la rilevazione degli errori rifrattivi, i suoi metodi di trattamento non sono costanti per tutti; egli usa il trucco di far apparire come tipiche quelle che sono rare anomalie, cosi' da confondere i pareri di autorita' ortodosse, e mostra una pacifica indifferenza verso le scoperte di distinti scienziati le cui conclusioni sono opposte alle sue. Come Benevenutus, egli equipara una "prova" scientifica a prove testimoniali e a casi fortunati del suo lavoro.

Iniziamo la nostra analisi del sistema di Bates con una considera-zione sulla sua teoria dell'accomodazione.

La lente del cristallino e' la responsabile dell'accomodazione, come ritengono gli specialisti ortodossi oppure essa non ha niente a che fare con l'accomodazione, come asserisce il dr. Bates?

E' relativamente facile risolvere questo argomento con un semplice esperimento. Se guardate negli occhi di una persona con una candela, vedrete due minuscole immagini della fiamma prodotte per riflessione sulla cornea di ogni occhio. Ci sono altre immagini, sebbene non siano visibili cosi' facilmente. Quella che qui ci interessa e' formata per riflessione sulla superficie anteriore della lente naturale.

Fin dal 1837, un chirurgo ha osservato che questa immagine diventa piu' piccola quando una persona sposta il suo sguardo ad un punto piu' vicino. Questo dovrebbe indicare che la curvatura del cristallino si deve essere modificata, dato che e' un fatto ben noto che l'immagine di un oggetto riflessa in uno specchio convesso diventa piu' piccola in proporzione all'aumento della curvatura dello specchio. E' difficile vedere l'immagine del cristallino ad occhio nudo e non era possibile fino alla fine del 19° secolo, quando furono utilizzate sorgenti di luce molto forti insieme a speciali strumenti ottici per ingrandire l'immagine, con le quali, per la prima volta, gli osservatori poterono vederlo chiaramente. Accurate ricerche di Helmholtz, Tscherning e Gullstrand (tra gli altri) confermarono il fatto che il cristallino si gonfia in avanti quando l'occhio accomoda, come mostrato dai cambiamenti della dimensione dell'immagine.

Nel 1940, per la prima volta, l'immagine fu fotografata nitidamente. Cosi' fu possibile fare misurazioni sulla stampa fotografica dei cambiamenti di dimensione dell'immagine quando l'occhio accomoda,. Infine, nel 1955, Wulfeck fotografo' con successo l'immagine con i raggi infrarossi [2].

La Figura 1 mostra la fotografia fatta da W. Wulfeck con questo metodo. Egli uso' due sorgenti di luce invece di una. Notate che mentre l'occhio accomoda, le immagini non solo sono piu' piccole, ma sono anche piu' vicine - il che e' un'altra conseguenza dell'aumento della curvatura del cristallino.

La teoria dell'accomodazione di Bates crolla per un ulteriore motivo. Sarebbe teoricamente impossibile per i muscoli estrinseci alterare la struttura del globo oculare a tal punto da soddisfare le necessita' dell'accomodazione. Il bianco rivestimento esteriore del globo oculare (la sclera) non e' resistente ne' elastico, come dimostrato da prove di laboratorio. Inoltre, quando la pressione interna di un occhio aumenta oltre il 500%, il volume del globo oculare cambia di pochissimo, come dimostrato dalle misurazioni (l'aumento e' solo dello 0,007% rispetto al volume originale). Cio' prova che la sclera non cede molto facilmente sotto pressione. Infine la sclera diventa ancora piu' rigida e meno resistente con l'eta', specie dopo i 40 anni di eta' [3].

Come asserito da Duke-Elder, tutte le autorita' sono d'accordo che il cristallino aumenta di spessore durante l'atto dell'accomodazione. E' cosi' per tutti, ad eccezione del dr. Bates!

Nel suo libro, il dr. Bates narro' come avesse lottato per quattro anni per ottenere una fotografia di un'immagine sul cristallino, mentre l'occhio era in riposo e mentre stava accomodando. Alla fine ci riusci' ed trovo' che le immagini erano le stesse per dimensione - dimostrando, come lui asserisce, che il cristallino non e' un fattore nell'accomodazione.

E' facile capire perche' il dr. Bates non sia riuscito ad ottenere gli stessi risultati raggiunti da tutti gli altri ricercatori. Le sue apparecchiature e tecniche erano ovviamente primitive. Le fotografie delle immagini sul cristallino mostrate nel suo libro sono cosi' sfocate che e' impossibile dire quale immagine sia piu' grande dell'altra. Il dr. Bates stesso scrisse che era spesso "difficile o impossibile" ottenere una immagine chiara di un filamento sul cristallino [4].

Che le ricerche del dr. Bates siano poco credibili e' dimostrato da due altre fotografie. Nelle note il dr. Bates faceva rilevare che la fotografia dell'occhio in fase di accomodazione mostra la maggior parte della sclera (il bianco dell'occhio) al di sotto dell'iride a causa dell'"allungamento" del globo oculare mentre accomoda. Se confrontiamo le due foto, comunque, ne riusciamo a vedere la vera ragione. Il globo oculare si e' ovviamente girato in su di un poco cosi' da esporre la maggior parte del bianco dell'occhio sotto l'iride. Cio' e' provato dal fatto che il bordo superiore della pupilla e' piu' vicino alla ciglia superiore che nell'altra fotografia.

In un altro esperimento, il dr. Bates rimosse il cristallino dall'occhio di un coniglio e poi stimolo' i muscoli esterni obliqui con l'induzione di una corrente elettrica. Quando guardo' nell'occhio con il retinoscopio, riferi' di aver notato un cambiamento nella rifrazione, dimostrando che la contrazione dei muscoli obliqui aveva portato l'occhio ad accomodare, "come in un normale occhio". Egli affermo' che "alcuni oculisti" avevano partecipato a questa dimostrazione e collaborato alla sua scoperta. In ogni caso, in Winter Issue, 1949, di Sight-Saving Review, pubblicata dalla Societa' Nazionale per la Prevenzione della Cecita' (vol. 19, p. 233), il dr. Walter B. Lancaster riferi' che egli era presente quando il dr. Risley, oculista di Filadelfia, esamino' l'occhio del coniglio con un retinoscopio e disse al dr. Bates che non aveva rilevato alcun segno di cambiamento nella rifrazione. Il dr. Bates guardo' nuovamente e, secondo il dr. Lancaster, disse: "Oggi non funziona".

In tutto il libro, il dr. Bates descrive rare anomalie e, presentandole come tipiche, le usa per giustificare la sua teoria. Per esempio, e' vero che, in una insignificante minoranza di casi, persone a cui sono stati estratti i cristallini a causa di cataratte, possono leggere piccole scritte direttamente con i loro occhiali per vedere lontano. Cio' sembra impossibile poiche' queste persone hanno perso il loro potere di accomodazione e percio', per leggere, avrebbero bisogno di occhiali piu' forti del loro paio per lontano. Nello studio di tali casi, gli oculisti concludevano che i pazienti erano in grado di far questo spostando i loro occhiali per lontano di un poco dai loro occhi (il che ha lo stesso effetto di aumentare il potere) o guardando obli-quamente attraverso le lenti, cosa che produce lo stesso risultato. In nessun caso c'era l'evidenza di una vera accomodazione [5]

In maniera tipica, mentre il dr. Bates riferisce di tali casi come di una "minoranza", cio' non lo trattiene dallo scrivere in un paragrafo seguente che il fenomeno capita "spesso" e con "molte persone" – e dal citare il caso come evidenza che il cristallino non ha nulla a che fare con l'accomodazione nell'occhio normale!

Il dr. Bates usa lo stesso trucco di far apparire il raro come tipico in questa discussione sugli effetti dell'atropina. Questa droga paralizza il muscolo ciliare e quindi l'accomodazione, cosicche' una persona non puo' leggere senza occhiali da lettura fin quando non svanisce l'effetto della "goccia". Il dr. Bates, pero', cita casi riportati dai giornali medici in cui l'accomodazione rimaneva attiva nonostante la droga. Il dr. Bates scrisse che la prova contro la teoria ortodossa dell'accomodazione, in casi come questi, e' "sconvolgente". Apparentemente, si e' dimenticato che, solo poche pagine prima, aveva affermato che in "circa nove casi su dieci", l'effetto dell'atropina conferma la teoria ortodossa dell'accomodazione. In altre parole, in un solo caso su dieci i risultati supportano la sua teoria. Tuttavia egli chiama questa una prova "sconvolgente"! Non c'e' nulla di misterioso nell'eccezione di una singola dose di atropina utilizzata per paralizzare l'accomodazione, rispetto a tutti gli altri casi. Come affermato in autorevoli lavori sull'occhio, alcune volte sono necessarie ripetute dosi della droga.

Sulla base di tale "scienza" e' stato costruito il movimento di Bates.

La teoria dell'accomodazione di Bates non e' solo errata, non e' neanche una nuova teoria – come affermato dai suoi estimatori. L'idea che il globo oculare si allunghi quando accomoda fu avanzata da Sturm, Listing ed altri scienziati dei primi del diciannovesimo secolo. Essi la abbandonarono, pero', quando gli studi dell'immagine sul cristallino provarono, al di la' di ogni ombra di dubbio, che l'accomodazione e' prodotta dai cambiamenti nella curvatura del cristallino.

Il dr. Bates e' considerato come uno scopritore di nuove verita' dai suoi discepoli [6].
Tuttavia tutto cio' che fece fu risuscitare una screditata teoria dei primi del diciannovesimo secolo, non facendo un passo avanti nel futuro, ma uno indietro nel passato. Nel libro, le interpretazioni attribuite dal dr. Bates alle sue scoperte non sono sempre coerenti. Nella maggior parte di esso, egli sembra basare il suo sistema di trattamento sulla sua teoria dell'accomodazione; ma quando discute sui "pensieri sbagliati" come causa di mancanza di visione da vicino e da lontano, l'argomento cambia. In questo caso, non sono i muscoli esterni i responsabili degli errori di rifrazione, ma i disturbi di circolazione del sangue! Questi muscoli proprio non c'entrano quando c'e' la fissita' – la quale produce scarsa visione, secondo il dr. Bates, perche' gli occhi sono usati in continuo movimento e fissare lo sguardo causa una perdita della visione della macula.

Lasciateci considerare, per un momento, l'ultima spiegazione. Se ci fosse minor visione della macula, la piccola parte piu' sensibile della retina, cio' sarebbe un affare serio. Cio' significa che c'e' una infiammazione, una degenerazione della macula o un'atrofia del nervo ottico che unisce il globo oculare con il cervello. L'affermazione che una tale condizione patologica possa essere generata dalla fissita' dello sguardo e' un altro riferimento che unisce "Vista Prefetta senza Occhiali" con "De Oculis".

Non un solo esercizio nel sistema Bates ha un qualche minimo valore connesso con la riduzione degli errori rifrattivi. Prendiamo il "palming". Secondo il dr. Bates, quando chiudete gli occhi e li coprite con i palmi delle mani, vedrete il nero perfetto se avete una vista normale, e vedrete forme grigie o colori se siete ipermetropi o miopi.

La verita' e' che nessuno, sia che i suoi occhi siano normali o meno, puo' vedere un nero perfetto ad occhi chiusi. Come affermato da Duke-Elder, anche un occhio in salute, non e' mai libero da sensazioni luminose in queste condizioni. Cio' che uno vede, e' un campo un po' luminoso che non e' ne' nero ne' bianco, ma di un "grigio medio diffuso". Inoltre, ci sono fluttuazioni tra toni piu' scuri e piu' chiari: i cambiamenti corrispondono al ritmo di respirazione. [7]. Ci possono essere macchie o nastri di luce, o nuvole luminose flottanti. Tutto cio' e' dovuto alla "luce intrinseca della retina" - causata, secondo gli scienziati, sia da meccanismi di pressione del sangue contro alcune cellule della retina, sia da altri fattori. Cio' non ha alcuna connessione accettabile con la miopia o l'ipermetropia.

Una delle cose piu' strane in questo strano libro sono i metodi del dr. Bates per determinare se la visione di una persona sia normale o no. Lui riesce a dirlo semplicemente guardando la persona o una sua fotografia! Se una persona sta fissando o e' un poco strabico, e' ipso facto miope in quel particolare momento. Nel suo libro, le didascalie sotto le fotografie di gente primitiva, si riferiscono ad individui del gruppo che hanno "vista temporaneamente imperfetta" o sono "probabilmente miopi". Occorre appena precisare che una persona con vista normale puo' anche guardare fisso o strabico altrettanto bene quanto una persona miope. Solo un accurato esame scientifico dell'occhio puo' rilevare se gli occhi sono o non sono normali.

In altre occasioni, comunque, il dr. Bates sembra essere piu' scientifico, e basa le sue scoperte sul retinoscopio. Sfortunatamente, il suo metodo nell'utilizzo di questo prezioso strumento (che determina oggettivamente se una persona ci vede da vicino o da lontano) e' altrettanto bizzarro quanto gli altri suoi metodi. Il retinoscopio e' semplicemente un pezzo di specchio piano con un foro al centro e un manico. L'esaminatore riflette la luce da esso all'interno dell'occhio del paziente, che sta guardando ad un punto distante. Guardando attraverso il foro, si vede l'area della pupilla illuminata di un splendente arancio. Movendo un po' lo specchio, l'esaminatore puo' percepire il movimento di un'ombra attraverso l'area, nella stessa direzione del movimento dello specchio o in direzione opposta, secondo che l'occhio sia ipermetrope o miope. Per un risultato migliore, l'esaminatore deve essere distante dal paziente tra i 25 e i 40 pollici (cm 60-100).

Il dr. Bates ritiene che, quando l'esaminatore e' cosi' vicino, il paziente si innervosisce, e questo, secondo la sua teoria, basta a renderlo ipermetrope o miope. Percio' ritiene che l'esaminatore debba essere distante sei piedi (cm 180) e piu' dal paziente. E' un fatto elementare, facilmente verificabile, che a questa distanza e' difficile, se non impossibile, effettuare una accurata retinoscopia, perche' l'area visibile della pupilla e' marcatamente ridotta e l'ombra e' appena percepibile. E' inoltre difficile, anche alla distanza usuale, vedere in molti casi l'ombra chiaramente, specialmente quando le pupille sono piccole ed il paziente anziano. Uno puo' solo meravigliarsi di fronte al dogmatismo del dr. Bates riguardo i suoi risultati in queste condizioni!

C'e' un'altra, piu' seria, critica. Nell'usare il retinoscopio, e' importante che l'esaminatore sia sicuro che l'occhio del paziente stia costantemente fissando un punto lontano; altrimenti i risultati sarebbero falsati. Per esempio, se il paziente non ci vede da lontano e guarda un oggetto piu' vicino mentre viene esaminato, l'ombra indichera' invece un difetto di vista da vicino. Il dr. Bates si era preoccupato di vedere che l'occhio del suo paziente stesse fissando continuamente un punto lontano? Lui ci dice che usava il retinoscopio quando i soggetti erano sia fermi che in movimento, mentre dormivano ed anche sotto l'effetto dell'etere o del cloroformio, quando l'occhio era "parzialmente chiuso", quando la pupilla era contratta ad un "puntino" dalla droga, mentre l'occhio "oscillava" da parte a parte, e che aveva esaminato occhi di migliaia di animali, inclusi gatti e cani, con un retinoscopio. Queste affermazioni sono una misura della affidabilita' dei metodi di ricerca del dr. Bates. E' impossibile ottenere una "ombra" percepibile quando la pupilla e' tanto piccola quanto un puntino. Non c'e' ovviamente nessuna ombra quando il paziente sta dormendo - a meno che non dorma con gli occhi aperti. Ne' puo' il medico ottenere altro che risultati variabili mentre gli occhi del paziente oscillano; e come chiede ad un paziente cloroformizzato di mantenere lo sguardo su un punto lontano? Come riesce a chiederlo a un cane e ad un gatto e poi ad essere sicuro che l'animale non sposti il suo sguardo?

Adesso il lettore puo' cominciare a capire come il dr. Bates abbia ottenuto i suoi incomprensibili risultati. Si prenda il caso della ragazza con vista normale che divenne immediatamente miope, secondo il retinoscopio, quando diceva una bugia. Cio' che succedeva era probabilmente che lei spostava il suo sguardo su un punto vicino, senza dirlo al dottore, mentre lui stava riflettendo la luce nel suo occhio. Apparentemente, poiche' il dr. Bates usava il retinoscopio sugli occhi in movimento, non gli interessava se il paziente spostava o meno i suoi occhi durante l'esame. Questo spiegherebbe i rapidi cambiamenti dei risultati rifrattivi trovati in cosi' tanti casi di variabilita' riscontrati, non dovuti alla tensione od emozione, come lui riteneva, ma semplicemente al fatto che non utilizzava correttamente il retinoscopio!

L'esperienza giornaliera e cumulativa degli specialisti dell'occhio ovunque contraddice le affermazioni del dr. Bates circa il fatto che gli errori rifrattivi cambino da giorno a giorno e anche da minuto a minuto. Gli occhiali di rado devono essere cambiato piu' spesso di uno, due o anche tre anni secondo l'eta' del paziente ed anche altri fattori. In tutti, eccetto che in una minoranza di casi, lo stato emotivo del paziente non ha effetto sulla natura o il livello dell'errore rifrattivo, che dipende principalmente dalla struttura del globo oculare.

Durante un riesame dopo un periodo di uno o due anni, frequentemente gli specialisti dicono che i loro pazienti riferiscono che i loro occhiali sono ancora corretti e non richiedono cambiamenti. Nonostante dall'ultima visita dal dottore, il paziente abbia detto innumerevoli bugie, attraversato piu' di una crisi emotiva, fatto fallimento o divorziato. Per esperienza degli specialisti, l'affermazione del dr. Bates che i difetti dell' occhio sono effimeri prodotti dello sforzo e' assolutamente fantastica. Molte persone i cui occhi necessitano di forti occhiali, sono normali e regolari, mentre altri che non hanno bisogno di occhiali sono tesi e nevrotici.

Questo non e' negare che uno shock emotivo o lo sforzo possano causare seri disturbi alla vista. In alcuni casi, puo' risultare una cecita' temporanea (ambliopia isterica) oppure il paziente puo' lamentarsi di macchie cieche nel suo campo visivo. E' notorio che la paura e la tensione affliggono i soldati in fase di combattimento con cecita' notturna tale che essi vedono pochissimo in condizioni di penombra.

Questi disturbi, comunque, non hanno niente a che fare con gli errori refrattivi. Il lettore dovrebbe mantenere questa distinzione fermamente in mente. Durante simili attacchi, una persona non diventa certo miope, come afferma dr. Bates; la sua perdita di visione non e' rifrattiva, ma risulta da disturbi nel cervello e nel sistema nervoso simpatico.

Da un'altro verso, improvvisi cambiamenti della rifrazione possono essere provocati da disturbi o da uso di droghe. Se avete il diabete, potreste dover cambiar i vostri occhiali piu' di una volta nel corso dell'anno. Poi ancora, nello stadio iniziale della cataratta, la lente del cristallino si gonfia prima di diventare opaca, facendo di un occhio normale uno temporaneamente miope. La "miopia di transito", com'e' chiamata, puo' anche essere causata dall'alta altitudine, da droghe, o da spasmi del muscolo ciliare. Nessuno di questi effetti nega le teorie ortodosse dell'accomodazione, al contrario, le avallano.

Riguardo il fissare il sole, una parte importante della terapia di Bates - cio' e' sicuramente pericoloso per la vista. Puo' causare infiammazione della retina ("retinite solare") portando danni permanenti al delicato tessuto. E' questo il motivo per cui gli specialisti ammoniscono il pubblico di non guardare un'eclisse solare senza l'uso di occhiali da sole scuri. Secondo il dr. Paul Tower, insigne oculista: "Anche una superficie riflettente bianca o luminosa puo' produrre danni permanenti" [8]. Il dr. Tower riporta nove casi di retinite solare tra scolari, entro le due settimane successiva a un'eclissi solare. I bambini patirono una perdita permanente di visione, per un tempo considerevole. Il dr. Tower scrisse: "La riduzione permanente della vista e' stata anche osservata tra i fanatici anti-occhiali che credono di poter sforzare i loro occhi guardando direttamente il sole."

Nel suo libro, il dr. Bates ammise che modifiche organiche possono far seguito al fissare il sole. Egli osservo', comunque, che esse sono temporanee e che le macchie cieche sperimentate sono "illusioni mentali". Questa e' un'affermazione pericolosa e senza senso. I nove bambini citati dal dr. Tower avrebbero ricevuto scarso conforto se gli fosse stato detto che la loro perdita della vista non era altro che una illusione mentale.

Ugualmente pericoloso e' il trattamento nel metodo Bates del glaucoma. Questo e' una delle piu' gravi di tutte le malattie dell'occhio. E' stato chiamato il "vile ladro della vista" perche' spesso e' difficile individuarlo e puo' distruggere a poco a poco la vista. Se preso in tempo dagli oculisti, il trattamento puo' prevenire la perdita della vista, un ritardo di pochi giorni da un attacco "acuto" puo' portare alla cecita'. E' stato stimato che 1.000.000 di persone oltre i 40 anni hanno un glaucoma senza saperlo. C'e' un solo modo per trattare il disturbo, ed e' l'uso di farmaci o chirurgia o una combinazione di entrambi. Il trattamento di Bates e' peggio che inutile, perche', mentre il paziente sta palmeggiando e cercando di vedere il nero, la pressione sul nervo ottico, causata dalla malattia, continua senza diminuire ed il danno alla vista puo' essere irreparabile. Se avete un glaucoma e state pensando di provare il trattamento del sistema di Bates, dovreste pesare le parole del dr. Glen R. Shepard, il quale afferma che molte persone con glaucoma hanno perso tempo prezioso e sono diventate cieche mentre esercitavano i loro occhi in un vano tentativo di cura [9].

Consideriamo un'altra malattia trattata dal dr. Bates: la cataratta, un'opacita' del cristallino che impedisce alla luce di raggiungere la retina, cosicche' la vista e' offuscata o impedita. Nessuna terapia di alcuna specie, eccetto la chirurgia – ne' esercizi, diatermia, medicina o farmaci – puo' ridurre una cataratta o farla sparire. Il solo trattamento effettivo e' l'estrazione chirurgica del cristallino stesso. Le persone con cataratte, come vedremo nel capitolo seguente, possono essere persuase che vedranno meglio dopo il trattamento con il metodo Bates, ma il loro "miglioramento" della vista e' illusorio.

Il libro del dr. Bates abbonda di affermazioni errate, alcune delle quali inaccettabili anche per uno scolaro intelligente. Egli scrive che le stelle non luccicano per le persone con vista normale, il luccichio e' una "illusione ottica". Se un astronomo avesse spiegato al dr. Bates che il luccichio delle stelle e' causato dalla radiazione di onde di calore provenienti dalla terra, sarebbe rimasto a fissare lo sguardo incredulo? Probabilmente no, visto che era contrario a fissare lo sguardo.

Ancora, consideriamo la sua affermazione che le macchioline fluttuanti ("mosche volanti") sono illusioni ottiche risultanti da uno sforzo oculare. E' un fatto incontrovertibile che queste macchioline sono causate da corpi traslucidi o opachi galleggianti nell'umor vitreo dell'occhio e causa di ombre sulla retina. Lungi dall'essere illusioni ottiche, esse sono corpi fisici che possono essere visti, quando sufficientemente grandi, con l'uso dell'oftalmoscopio. Il dr. Bates affermo' che esse erano illusioni perche' non riusci' a trovarle dopo un'accurata ricerca. Forse la ragione era che lui usava una "lente di ingrandimento" – e non si puo' vedere l'interno profondo dell'occhio con una lente di ingrandimento.

Allo stesso livello della scienza medioevale sta la sua affermazione che gli occhiali rendono una donna cieca ai colori. Cio', semplicemente, non ha senso, perche' la cecita' ai colori e' un difetto ereditario che non riguarda gli occhiali. Egli affermo' che i colori appaiono smorti attraverso le lenti correttive, sebbene sia vero il contrario. Per una persona miope senza occhiali, i colori sono vaghi e smorti. Con gli occhiali, i colori appaiono chiari e brillanti, la ragione e' che i colori, come pure le forme, sono offuscati quando non sono messi a fuoco precisamente sulla macula della retina.

Quanto alla memoria ed alla familiarita' con un oggetto, che, secondo il dr. Bates, possono eliminare gli errori rifrattivi, tutto cio' che fanno e' permetterci di interpretare piu' facilmente le forme sfocate. Se non avete familiarita' con l'alfabeto greco e vedete un carattere un po' vago, che e' in realta' la lettera delta, non potrete indovinare cosa e', ma la vostra familiarita' con l'inglese vi permettera' di identificare le lettere inglesi che sono offuscate nella stessa maniera. Questo non significa affatto, come afferma il dr. Bates, che la tua vista sia normale per le lettere inglesi e miope per le lettere greche!

Sembra a mala pena necessario rifiutare ogni altra falsa affermazione del libro, come l'affermazione che i movimenti dell'oggetto producono difetti di vista da vicino e lontano. Abbiamo detto a suf-ficienza che il libro e', con le parole di Martin Gardner, "un fantastico compendio di fregnacce sfrenatamente esagerate, di illazioni ingiustificate e di ignoranza anatomica". [10]

Le affermazioni fatte dal dr. Bates nel pubblicizzare il suo libro erano cosi' dubbie che, il 28 maggio 1929, la Commissione Federale per il Commercio espose un reclamo contro di lui per pubblicita' "falsa e ingannevole". Come affermato dalla Societa' Nazionale per la Prevenzione della Cecita': "In effetti, non c'e' alcuna base alle stravaganti affermazioni sul curare i difetti dell'occhio come la miopia la ipermetropia e l'astigmatismo (tutto cio' che e' correlato alle condizioni strutturali) per mezzo di esercizi per l'occhio" [12].

Nonostante il libro del dr. Bates sia stato pubblicato piu' di 35 anni fa, secondo le parole del dr. Louis H. Schwartz, oculista: "In nessuna parte nel mondo sono state accettate dalla professione medica" Egli aggiunse anche: "Molti pazienti presumibilmente curati dal metodo Bates sono di nuovo ritornati agli occhiali". [13]

Il dr. Sidney Fox, altro oculista, ha precisato che la miopia, l'ipermetropia e l'astigmatismo sono "condizioni anatomiche stabili" e, come tali, non possono essere influenzate da esercizi per l'occhio. Ha aggiunto che i cambiamenti di rifrazione avvengono come conseguenza dell'invecchiamento [14]

La questione e' sintetizzata dal dr. Glen R. Shepard, che affermo' che gli esercizi per l'occhio non possono ridurre o eliminare alcuna condizione causata da "difetti strutturali del globo oculare" - quindi essi non possono in verita' ridurre o eliminare alcun errore rifrattivo" [15]

Come abbiamo visto, il dr. Bates affida molta importanza alla memoria. Anni prima che il suo libro apparisse, egli pubblico', su una rivista medica, un articolo intitolato: "Memoria come aiuto alla Visione"

La ragione di tale enfasi puo' essere trovata, forse, nel necrologio che apparve l'11 luglio 1931, pubblicato sul New York Times, quando il dr. Bates mori'. Nel sottotitolo: "Vittima, molti anni fa, di una strana forma di amnesia, egli scomparve due volte", il necrologio racconta la strana storia di come il dr. Bates fosse scomparso sette anni dopo la laurea al College di Anatomia e Chirurgia e di come la moglie lo trovasse piu' tardi a Londra in uno stato di esaurimento nervoso, con nessun ricordo degli eventi recenti. Lo trovo' in un hotel ma, dopo due giorni, scomparve di nuovo. Sua moglie lo cerco' in diversi paesi europei, ma mori' senza essere stata capace di localizzarlo. Il dr. Bates piu' tardi ricomparve nel Middle West. Comincio' a esercitare a New York e si sposo' nuovamente.

Uno strano uomo - uno strano libro.

Riferimenti
1. "De Oculis," by Benevenutus Grassus of Jerusalem, trans-lated by Casey A. Wood, p.58, Stanford, Stanford University Press, 1929.
2. "Infrared Photography of the So-Called Third Purkinje Im-age," by Joseph W. Wulfeck, Journal of the Optical Society of America, 45:950, November 1955.
3. "Textbook of Ophthalmology" by W. S. Duke-Elder, Vol.1, p.744 St. Louis, Mosby, 1946.
4. 0p. cit., W. H. Bates, p. 61.
5. "Apparent Accommodation in Aphakic Eyes," by J. W. Bett-man, American Journal of Ophthalmology, June, 1950.
6. In his book. Dr. Harold M. Peppard wrote that, until the dis-coveries of Dr. Bates at the beginning of this century, the eye was like a country that had not yet been discovered. (See "Sight Without Glasses." pp.4, 5, New York, Perma Books. 1955.)
7. Op. cit., Duke-Elder, p.807.
8. "Differential Diagnosis of Common Diseases of the Eye-ground," by Paul Tower, M.D., p. 173, New York, Grune & Stratton, 1953.
9. 'Exercises Are Not a Cure for Structural Eye Defects," by Glen R. Shepherd, M.D., Des Moines (Iowa) Tribune, September 8,1955,p.5.
10. "In the Name of Science," by Martin Gardner, p. 2~1, Put-nam, 1952.
11. "Federal Trade Decisions," Vol. 14, p.510. The complaint was dismissed on January 13, 1931.
12. Publication 22, National Society for the Prevention of Blind-ness, Inc., p.1.
13. "Your Eyes Have Told Me," by Louis H. Schwartz, M.D., p. 106, New York, Dutton, 1945
14. "Your Eyes," by Sidney A. Fox, M.D., p.138, New York, Knopf, 1944
15. Op. cit., Glen R. Shepherd, p
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Questo articolo e' stato originariamente pubblicato come Capitolo 3 nel libro del dr. Pollack "La verita' sugli Esercizi per l'occhio" pubblicato nel 1956 da Chilton Co di Philadelphia


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